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Informazione sanitariaRiceve a Pistoia · Studio Dentistico Palandri e Spinicci
ERIKA SCHIOPPAOrtodonzia e odontoiatria per i bambini · Pistoia

Dott.ssa Erika Schioppa · Ortodonzia a Pistoia

Sigillature dei denti a Pistoia

Una resina fluida nei solchi dei molari permanenti appena spuntati, intorno ai sei e ai dodici anni: una seduta senza anestesia e senza trapano, che per molti bambini è il primo lavoro vero in poltrona.

4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia

«Il personale sono gentile e molto professionale io mi trovo molto bene e fanno un buon lavoro.»

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Sigillature dei denti a Pistoia: il vassoio con la resina sigillante e la lampada nello studio in cui riceve la Dott.ssa Erika Schioppa
Sigillature dei dentiResina fluida nei solchi dei molari
Resina fluida nei solchi dei molariPrimi molari a 6 anni, secondi a 12Senza anestesia e senza trapanoPochi minuti per denteControllo e ritocco a ogni richiamoInsieme a fluoro e spazzolino, non al posto

In sintesi

In questa pagina spiego come faccio le sigillature dei denti a Pistoia: cosa sono e a cosa servono, perché il momento giusto è quando i primi e i secondi molari permanenti hanno appena finito di spuntare, come si svolge la seduta, quanto durano e ogni quanto le controllo, quali bambini ne hanno più bisogno e cosa una sigillatura non può fare.

Le sigillature dei denti sono il gesto di prevenzione più semplice che faccio, e insieme quello su cui i genitori hanno più dubbi: «è necessario? è una cura? si consuma?». Sono tre domande legittime, perché si tratta di mettere qualcosa su un dente sano. La risposta sta nella forma dei molari: la superficie con cui si mastica è percorsa da solchi stretti e profondi in cui le setole dello spazzolino non entrano, e nei primi anni dopo l'uscita lo smalto di quei solchi è ancora immaturo. Chiuderli con una resina toglie ai batteri il loro nascondiglio preferito.

Qui racconto come le faccio nello studio di Pistoia: come decido quali denti e quali bambini, cosa succede nella seduta minuto per minuto, cosa chiedo al bambino e cosa non gli chiedo, quanto resiste una sigillatura e cosa faccio quando si consuma. Più sotto trovi le situazioni in cui la sigillatura non è la scelta corretta e le domande che i genitori mi fanno quando propongo di farla.

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Cosa sono le sigillature dei denti e a cosa servono?

Sono un sottile strato di resina fluida che scorre nei solchi della superficie masticante dei molari e lì indurisce con una luce, rendendo liscia una zona che per natura è piena di fessure: servono a impedire che proprio in quelle fessure si formi la carie.

Se guardo un primo molare appena spuntato con la lente, vedo una rete di canali a volte così stretti che nemmeno una singola setola ci passa. La placca si deposita sul fondo, gli zuccheri la nutrono e lo smalto lì sotto, sottile e non ancora del tutto mineralizzato, cede prima che altrove. La maggior parte delle carie dei ragazzini nasce in questo punto, non sulle superfici lisce. La sigillatura fa una cosa sola: riempie i solchi fino al livello dello smalto circostante, e la superficie diventa pulibile con una passata di spazzolino.

Non è una cura, perché non si toglie nulla dal dente: la resina si aggrappa allo smalto dopo che l'ho reso ruvido con un gel acido per pochi secondi, e sta lì come una vernice spessa. Si può togliere, si può rifare, non modifica il dente sotto. È la ragione per cui la propongo come prevenzione e non come riparazione: la differenza con un'otturazione sta nel fatto che il dente, quando lo sigillo, è ancora sano, e il mio obiettivo è che resti tale fino all'età in cui lo smalto ha finito di maturare e lo spazzolino è diventato davvero efficace.

Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

A che età si fanno le sigillature dei denti?

In genere intorno ai sei anni per i primi molari permanenti e intorno ai dodici per i secondi, appena la superficie masticante è uscita del tutto dalla gengiva; nei bambini a rischio alto sigillo a volte anche i premolari e, più di rado, i molaretti da latte.

I primi molari permanenti spuntano dietro l'ultimo molaretto da latte senza che nessun dente cada, e per questo molti genitori non si accorgono del loro arrivo: a sei anni la bocca sembra la stessa di prima, con quattro denti in più in fondo. Sono i denti che sostengono la masticazione per tutta la vita, e sono anche quelli che vedo più spesso cariati a nove anni. La finestra giusta per sigillarli è stretta: la superficie deve essere libera dalla gengiva, altrimenti la resina non tiene, ma ogni mese che passa è un mese in cui il solco è scoperto.

Per i secondi molari la storia si ripete intorno ai dodici anni, spesso mentre il ragazzo porta l'apparecchio e l'igiene è più difficile: in quei casi la sigillatura la faccio appena posso. L'età è un'indicazione, il dente è il criterio: ai controlli dei bambini guardo se i molari sono spuntati abbastanza e segno in cartella quando tornare a sigillare quelli che ancora non lo sono. Oltre i quattordici anni, su un molare rimasto sano, il valore della sigillatura cala e la decisione la prendo caso per caso.

  • Intorno ai sei anni. I quattro primi molari permanenti, dietro ai molaretti da latte: spesso uno per volta, man mano che ciascuno è fuori abbastanza.
  • Intorno ai dodici anni. I quattro secondi molari permanenti, e i premolari se i solchi sono profondi o il ragazzo ha già avuto carie.
  • Fuori calendario. Molaretti da latte con solchi molto marcati in bambini che hanno già avuto carie: non è la regola, ma a volte vale la pena.
Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

Come si svolge la seduta di sigillatura dei denti?

Senza anestesia e senza trapano: pulisco il dente con uno spazzolino rotante, lo isolo dalla saliva, metto per pochi secondi un gel che rende lo smalto ruvido, lavo e asciugo, faccio scorrere la resina nei solchi, la indurisco con la luce blu e controllo che non dia fastidio quando il bambino chiude.

Per molti bambini è la prima volta che qualcuno fa qualcosa nella loro bocca oltre a guardare, e la uso proprio per questo: è una seduta in cui tutto si può raccontare e niente fa male. Mostro ogni strumento sull'unghia prima di usarlo in bocca, do un nome a ciascuno, chiedo al bambino di tenere lui la luce blu o di contare fino a venti mentre indurisce la resina. Il momento più delicato è l'asciutto: se la saliva tocca il dente dopo il gel, la sigillatura non si attacca, quindi uso rulli di cotone e aspiratore e chiedo di non chiudere per un minuto.

Per ogni dente servono pochi minuti; quattro molari si fanno in una sola seduta di circa mezz'ora, se il bambino collabora, altrimenti divido in due volte senza farne un problema. Alla fine passo una carta colorata fra i denti per vedere se la resina è troppo alta e la rifinisco. Il bambino esce e può mangiare subito. Alla famiglia chiedo una cosa sola: che la sigillatura non sia vissuta come un'assicurazione, perché il dente appena sigillato ha ancora tutte le altre superfici scoperte.

Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)
Lo studio in cui riceve la dottoressa

Sigillature dei denti a Pistoia

Studio a Pistoia dal 1988 (38 anni) · 4,8 su 5 con 35 recensioni Google

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Quanto durano le sigillature e ogni quanto si controllano?

Anni, spesso fino alla fine dell'adolescenza, ma non sono eterne: a ogni controllo semestrale le guardo e le sondo, e quando un pezzo manca lo rifaccio nella stessa seduta, perché un solco mezzo coperto è peggio di uno scoperto.

La resina si consuma con la masticazione e può staccarsi in parte, soprattutto nei primi mesi se il dente era appena spuntato e l'isolamento dalla saliva non era completo. Non lo considero un fallimento: è la ragione per cui le sigillature si controllano e non si dimenticano. Al controllo passo la sonda sul dente: se scorre liscia la sigillatura è integra, se si impunta in un punto significa che lì il solco è di nuovo aperto e la placca può entrare sotto il bordo della resina rimasta.

Rifare una sigillatura è più veloce che farla: si pulisce la zona, si ripete il gel e si aggiunge resina solo dove manca. Nel tempo le sigillature dei primi molari arrivano spesso integre ai sedici-diciotto anni, quando lo smalto è maturo e la loro funzione è compiuta; non le tolgo, si consumano da sole. Quelle dei secondi molari le seguo durante e dopo l'apparecchio. Se a un controllo trovo sotto una sigillatura incompleta un'ombra scura, la rimuovo tutta, verifico lo smalto e decido se risigillare o se serve una piccola otturazione.

Quali bambini hanno più bisogno delle sigillature dei denti?

Quelli con solchi profondi e stretti, quelli che hanno già avuto carie sui denti da latte, quelli con uno smalto fragile per difetti di formazione, chi porta o porterà l'apparecchio e chi, per età o per carattere, non riesce ancora a spazzolare bene i molari in fondo.

Non sigillo tutti i molari di tutti i bambini allo stesso modo. Alla visita guardo la forma dei solchi con la sonda e con l'aria: ci sono molari con solchi larghi e poco profondi, che lo spazzolino pulisce, e molari con fessure a imbuto che trattengono la punta della sonda. Guardo la storia della bocca: un bambino che a sei anni ha già due carie sui molaretti mi sta dicendo che nella sua bocca i batteri lavorano bene, e i suoi molari nuovi vanno protetti subito. Guardo infine come spazzola, e quanto il genitore riesce a seguirlo.

Un gruppo a parte sono i bambini con smalto ipomineralizzato: molari spuntati con chiazze bianche, gialle o brune, sensibili al freddo, che si sbriciolano ai bordi. Su quei denti la sigillatura tiene meno, perché lo smalto è alterato, ma è ancora più importante, e la abbino alla vernice al fluoro a intervalli ravvicinati. In un bambino a basso rischio, con solchi aperti e igiene buona, posso invece proporre di aspettare e controllare: la sigillatura resta disponibile se il quadro cambia.

  • Solchi profondi. La sonda si impunta sulla superficie masticante: è la forma del dente a chiedere la sigillatura, indipendentemente dall'igiene.
  • Carie già avute. Chi ha avuto carie sui denti da latte ha un rischio più alto sui permanenti: i molari nuovi si sigillano appena possibile.
  • Smalto fragile o apparecchio in arrivo. Difetti di formazione dello smalto e attacchi ortodontici rendono i molari più esposti: sigillatura, fluoro e controlli più vicini.

Cosa non fa una sigillatura dei denti?

Non protegge le superfici fra un dente e l'altro né quelle vicino alla gengiva, non sostituisce spazzolino, dentifricio al fluoro e merende a orari, e non cura una carie che è già entrata nella dentina: in quel caso serve un'otturazione.

La sigillatura copre una superficie su cinque. Le carie fra i molari, dove si toccano, nascono comunque se il filo o lo scovolino non passano e se gli zuccheri sono frequenti; quelle al colletto nascono se lo spazzolino non arriva alla gengiva. Lo dico esplicitamente il giorno della sigillatura, perché il rischio che vedo è un genitore che allenta l'attenzione pensando che il dente sia «fatto». Il dentifricio al fluoro, le merende contate e i controlli non cambiano di una virgola dopo la seduta.

C'è poi il caso del solco che non è più sano. Se trovo una macchia scura confinata nello smalto, senza cavità, posso ancora sigillare: la resina isola i batteri e la lesione si ferma, e la controllo con attenzione. Se invece la sonda affonda o la radiografia mostra un'ombra sotto lo smalto, sigillare sopra sarebbe nascondere il problema: pulisco il solco, verifico quanto è profonda la carie e faccio una piccola otturazione, che nei casi iniziali è poco più invasiva di una sigillatura e spesso si fa comunque senza anestesia.

Sigillature dei denti a Pistoia: le situazioni che vedo più spesso

A Pistoia la proposta di sigillare parte quasi sempre da me, a un controllo, quando vedo i primi molari permanenti spuntati: il genitore spesso non sapeva che fossero arrivati e la prima reazione è chiedere se è davvero necessario mettere qualcosa su un dente sano. A quel punto mostro il solco con lo specchietto, spiego cosa succede lì dentro e di solito decidiamo insieme per la seduta successiva. Una famiglia su cui insisto di più è quella del bambino che ha già avuto otturazioni sui molaretti: lì la sigillatura non è una scelta facoltativa ma una tappa.

Nel Pistoiese arriva anche la richiesta inversa, da genitori che hanno letto delle sigillature e le chiedono per un bambino di quattro anni o per un adolescente di quindici: nel primo caso spiego che i denti da sigillare non ci sono ancora e che fissiamo il controllo giusto, nel secondo guardo i molari uno per uno e sigillo solo quelli che lo meritano. Alle famiglie che vengono da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese e hanno più figli propongo di abbinare la sigillatura del piccolo al controllo del grande: una seduta tranquilla che il fratello maggiore ha già fatto è il modo più semplice di presentarla.

Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Montemurlo concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi per la scuola e il lavoro: le visite dei bambini si fissano spesso nel primo pomeriggio. Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci: la segreteria risponde al 0573 32937 e su WhatsApp negli orari di apertura.

Quando non è questa la strada?

Sigillare non è sempre la scelta corretta, e quando non lo è preferisco dirlo e segnare in cartella quando riguardare quel dente.

  • Il molare non è ancora uscito del tutto. Se la gengiva copre ancora una parte della superficie, la resina non si attacca: si aspetta qualche mese e si controlla.
  • Una carie già nella dentina. Sotto una sigillatura non si nasconde nulla: si pulisce il solco e si fa una piccola otturazione.
  • Solchi larghi in un bambino a basso rischio. Se lo spazzolino pulisce e non ci sono mai state carie, si può rimandare e rivalutare a ogni controllo.
  • Un bambino che quel giorno non tiene la bocca asciutta. Senza isolamento la sigillatura cade in poche settimane: meglio rimandare che fare un lavoro che non tiene.
  • La convinzione che basti. Se la famiglia la intende come sostituto dello spazzolino, prima si rimettono a posto le abitudini e poi si sigilla.
  • Denti da latte in uscita. Un molaretto che cadrà entro un anno non si sigilla: il tempo guadagnato non vale la seduta.

Come si svolge il percorso, in tre passi?

  1. 1Controllo e scelta dei denti. Al controllo semestrale guardo quali molari permanenti sono spuntati abbastanza, sondo i solchi e propongo quali sigillare e quando.
  2. 2Seduta senza anestesia e senza trapano. Pulizia, isolamento, gel per pochi secondi, resina nei solchi, luce blu e controllo del morso: pochi minuti per dente, in genere una sola seduta.
  3. 3Controlli e ritocchi. A ogni visita sondo le sigillature; se un pezzo manca lo rifaccio subito, e seguo i secondi molari fino alla fine dell'adolescenza.

Chiama lo 0573 32937 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.

Come si può pagare?

Le cure dei bambini si pagano per prestazione, con il piano scritto consegnato alla prima visita quando c'è qualcosa da fare; la visita di controllo e la prevenzione hanno un costo per seduta indicato prima.

Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.

Per i trattamenti che si sviluppano in mesi, come l'ortodonzia, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.

Le cure odontoiatriche e ortodontiche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.

  • Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
  • Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
  • Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia

Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Palandri e Spinicci), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente l’ortodonzia o le cure dei bambini.

Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!

Silvana G. · Recensione su Google

Gentili, predisposti ad ascoltare il paziente e molto professionali. Tutti quanti al Top, dai medici alle assistenti. Uno studio dentistico super consigliato

Dania S. · Recensione su Google

Veramente professionali scrupolosi gentili e con serieta' garantita all' altezza del suo lavoro ottimo 🍀

Nicola B. · Recensione su Google
Leggi tutte le 35 recensioni su Google (4,8 su 5)

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Domande frequenti: sigillature dei denti a Pistoia

  1. 1. Le sigillature dei denti fanno male?

    No: non si tocca il dente con strumenti che tagliano e non serve anestesia. Il bambino sente lo spazzolino rotante che vibra, il sapore un po' acido del gel per pochi secondi, l'aria che asciuga e la luce blu. La parte più impegnativa per lui è tenere la bocca aperta e asciutta per qualche minuto.

  2. 2. La resina delle sigillature è sicura per un bambino?

    Sono materiali usati da decenni in odontoiatria, applicati in quantità molto piccola e induriti del tutto prima che il bambino chiuda la bocca. Dopo l'indurimento tolgo con un getto d'acqua lo strato superficiale non polimerizzato. Se un genitore ha dubbi sulla composizione, ne parliamo prima della seduta.

  3. 3. Si sigillano anche i denti da latte?

    Di regola no, perché restano in bocca per un tempo limitato e i loro solchi sono meno profondi. Faccio un'eccezione per i secondi molaretti con fessure marcate in bambini che hanno già avuto carie e che a quattro-cinque anni hanno davanti ancora sei o sette anni con quei denti.

  4. 4. Si può mangiare subito dopo le sigillature?

    Sì, la resina è indurita dalla luce e non ha bisogno di tempo. Se ho dovuto rifinire una sigillatura troppo alta, chiedo al bambino di dirmi nei giorni seguenti se sente che «tocca prima» da un lato: in quel caso si corregge in due minuti.

  5. 5. Le sigillature si vedono?

    Poco: la resina può essere trasparente, bianca o del colore del dente, e sta sulla superficie con cui si mastica, in fondo alla bocca. Preferisco una resina leggermente opaca perché mi permette di controllarla meglio ai richiami; a bocca aperta davanti allo specchio il bambino la nota appena.

  6. 6. Una sigillatura può staccarsi? Cosa faccio?

    Può succedere, in genere nei primi mesi e quasi sempre perché il dente era bagnato durante l'applicazione o non era ancora del tutto spuntato. Non è un'urgenza e il bambino non se ne accorge: lo segnali al controllo successivo, o prima se noti che manca, e la rifaccio in pochi minuti.

  7. 7. Mio figlio ha l'apparecchio: si possono fare le sigillature?

    Sì, e spesso è il momento in cui servono di più, perché con gli attacchi la pulizia dei molari in fondo è più difficile. La sigillatura si fa sulla superficie masticante, che resta libera; se sul molare c'è una banda ortodontica, aspetto che venga tolta o lavoro attorno.

  8. 8. Le sigillature servono anche agli adulti?

    Raramente. Un molare che è arrivato sano ai vent'anni ha uno smalto maturo e solchi che hanno già dimostrato di difendersi. Le propongo a volte a chi ha avuto molte carie, a chi inizia un trattamento ortodontico da adulto o su denti del giudizio con solchi profondi che si decide di tenere.

  9. 9. Le sigillature sostituiscono il fluoro?

    No, fanno cose diverse: la sigillatura protegge i solchi dei molari dall'interno, il fluoro rinforza lo smalto di tutte le superfici, comprese quelle lisce e quelle fra i denti. Nei bambini a rischio alto uso entrambi; nei bambini a basso rischio spesso basta il dentifricio di casa.

  10. 10. Quanto tempo prima del controllo devo prenotare le sigillature?

    Non serve una prenotazione a parte: decido se sigillare durante il controllo semestrale e, se il bambino è tranquillo e i denti sono pronti, lo faccio nella stessa seduta o in una successiva a breve. L'importante è non far passare molti mesi dopo l'uscita dei molari.

  11. 11. Chi segue le cure per sigillature dei denti a Pistoia?

    Dott.ssa Erika Schioppa, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Pistoia (n. 307), che nello studio si occupa di ortodonzia e di odontoiatria per i bambini insieme alla Dott.ssa Irene Bottacci: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci, in Via Niccolò Machiavelli 27. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Pietro Palandri.

  12. 12. Come raggiungo lo studio di Pistoia se vengo da Quarrata o da Agliana?

    Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Per chi viene da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.

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