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Informazione sanitariaRiceve a Pistoia · Studio Dentistico Palandri e Spinicci
ERIKA SCHIOPPAOrtodonzia e odontoiatria per i bambini · Pistoia

Dott.ssa Erika Schioppa · Ortodonzia a Pistoia

Allineatori trasparenti a Pistoia

Mascherine su misura che spostano i denti un passo alla volta, per gli adulti e per i ragazzi che le porteranno davvero. Il progetto lo rivedo io, dente per dente, prima di consegnare la prima.

4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia

«Il personale sono gentile e molto professionale io mi trovo molto bene e fanno un buon lavoro.»

Domenico M., recensione Google dello studio di Pistoia

Parlarne non impegna. Nessun impegno a iniziare un trattamento: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.

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Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale. I tempi e i risultati variano da persona a persona.

Allineatori trasparenti a Pistoia: una mascherina su misura appoggiata sul modello delle arcate, nello studio in cui riceve la Dott.ssa Erika Schioppa
Allineatori trasparentiProgetto digitale rivisto da me
Progetto digitale rivisto da meAttachment in composito20-22 ore al giornoCambio ogni 1-2 settimaneControlli ogni 6-8 settimaneMascherina di contenzione dalla fine

In sintesi

In questa pagina spiego come lavoro con gli allineatori trasparenti a Pistoia: come nasce la serie di mascherine, cosa sono gli attachment, quali movimenti riescono e quali no, cosa cambia in una giornata con le mascherine addosso e perché le ore di uso decidono tutto.

Gli allineatori trasparenti vengono chiesti con una frase precisa: «vorrei sistemare i denti senza che si veda». È una richiesta legittima e in molti casi posso dire di sì. Quello che aggiungo subito, però, è che la parola «invisibile» descrive l'aspetto, non il lavoro: una mascherina muove i denti solo quando li avvolge, cioè quando è in bocca, e la quota di ore che manca si ritrova tutta alla fine, sotto forma di denti che non sono arrivati dove il progetto li aveva messi.

Qui racconto come li uso nello studio di Pistoia: come si costruisce una serie, perché incollo piccoli rilievi in composito sui denti, quali spostamenti ottengo con le mascherine e per quali invece dico di no, come si organizza una giornata fra pasti, caffè e spazzolino, e cosa faccio quando un paziente le porta meno del dovuto. Le situazioni in cui non li propongo e le domande più frequenti sono più in basso.

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4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia · Prima visita con la dottoressa · Piano scritto, nessun impegno

Come nasce una serie di allineatori trasparenti?

Dalle impronte delle arcate, dalle fotografie e dalle radiografie costruisco un progetto digitale del movimento, dente per dente; da quel progetto si producono le mascherine, una per ogni tappa, e io le controllo prima di consegnarle.

Il progetto è la parte che decide tutto, ed è la parte che il paziente non vede. Su un modello tridimensionale delle sue arcate stabilisco dove deve andare ogni dente, in che ordine, con quale velocità; divido il tragitto in tappe piccole, e ogni tappa diventa una mascherina. Quando il progetto torna dal laboratorio lo rivedo: spesso correggo la sequenza, rallento un movimento, cambio l'ancoraggio. Un progetto approvato in automatico è il modo più rapido per avere denti che a metà strada smettono di seguire la mascherina.

Prima della consegna, in una seduta breve, incollo sui denti che devono compiere i movimenti più impegnativi gli attachment: piccoli rilievi in composito del colore dello smalto, che danno alla mascherina un punto dove fare presa. Senza di loro una superficie liscia e conica come quella di un canino scivolerebbe via dalla plastica. Dove serve creare spazio fra denti troppo stretti, riduco lo smalto di pochi decimi di millimetro nei punti di contatto: è una procedura breve e programmata nel piano, non un'improvvisazione.

Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

Quali movimenti riescono con gli allineatori trasparenti e quali no?

Riescono bene l'allineamento dei denti anteriori, la chiusura di spazi piccoli, le lievi espansioni delle arcate e le recidive dopo un vecchio apparecchio; sono poco prevedibili le rotazioni dei denti rotondi, i movimenti verticali e gli spostamenti ampi delle radici.

La mascherina spinge; non tira. Questa differenza spiega quasi tutti i suoi limiti. Spingere un incisivo per allinearlo è facile; far scendere un dente verso il basso o far ruotare un premolare, che ha una corona quasi cilindrica, è difficile perché la plastica non ha nulla da afferrare. Gli attachment migliorano le cose ma non cambiano la fisica. Anche portare un dente fuori dall'osso o chiudere lo spazio di un molare estratto sono movimenti per cui preferisco il fisso, e lo dico in visita.

Il quadro che va meglio con le mascherine è l'adulto con un affollamento lieve o moderato dei frontali, un morso corretto o quasi, gengive sane e una vita che rende scomodo il fisso. Va bene anche chi da ragazzo ha portato l'apparecchio, ha smesso la contenzione e vede tornare gli incisivi inferiori accavallati: pochi mesi di mascherine rimettono le cose a posto. Nei casi misti si può combinare: un periodo di fisso per il movimento difficile e poi le mascherine per rifinire.

  • Sì, con buona prevedibilità. Affollamento lieve o moderato degli incisivi, piccoli spazi fra i denti davanti, leggera espansione delle arcate, recidive dopo un trattamento precedente.
  • Sì, ma con attenzione. Rotazioni di canini e premolari, correzioni del morso con elastici, movimenti combinati su più denti: servono attachment, controlli ravvicinati e un paziente preciso.
  • No, o quasi mai. Spazi ampi dopo estrazioni, denti da far scendere o da raddrizzare molto nella radice, problemi di crescita delle ossa: sono casi per il fisso o per altri apparecchi.
Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

Come si organizza una giornata con gli allineatori trasparenti?

Le mascherine restano in bocca venti-ventidue ore su ventiquattro: si tolgono per mangiare e per bere qualunque cosa che non sia acqua, si lavano i denti e si rimettono. Ogni una-due settimane si passa alla mascherina successiva.

Le due ore libere sono per i pasti, non in più rispetto ai pasti. Tre pasti e una pausa caffè le consumano tutte, quindi gli spuntini continui e il bicchiere di vino sorseggiato per un'ora non sono compatibili con il trattamento, non per una regola morale ma per aritmetica. Chi lavora a contatto con il pubblico impara in fretta a parlare con le mascherine, che nei primi due giorni danno una leggera esse sibilante; chi parla in pubblico per mestiere prova a casa leggendo ad alta voce.

Il cambio avviene di sera: la mascherina nuova stringe, e le prime ore si passano dormendo. Se al momento del cambio la precedente entra ancora con fatica, non si passa oltre: si tiene qualche giorno in più e si avvisa. Le mascherine si lavano con spazzolino morbido e acqua fredda, mai con acqua calda o dentifrici abrasivi che le opacizzano; fuori dalla bocca stanno nella custodia, perché avvolte in un tovagliolo finiscono nel cestino di un ristorante con una regolarità impressionante.

  • Mangiare e bere. Si toglie per tutto ciò che non è acqua: caffè, tè e vino macchiano la plastica e tengono lo zucchero o l'acido contro lo smalto sotto la mascherina.
  • Pulire. Denti spazzolati prima di rimettere la mascherina, filo la sera, mascherina lavata con acqua fredda e spazzolino dedicato.
  • Cambiare. Alla data prevista, la sera; se la precedente non calza bene, si aspetta e si scrive un messaggio allo studio invece di forzare la nuova.
Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)
Lo studio in cui riceve la dottoressa

Allineatori trasparenti a Pistoia

Studio a Pistoia dal 1988 (38 anni) · 4,8 su 5 con 35 recensioni Google

Non rimandare la valutazione: con i bambini e i ragazzi il momento giusto per intervenire dipende dalla crescita, e passa. Racconta cosa hai notato e ricevi un parere, con le alternative possibili, compresa quella di aspettare.

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Cosa succede se gli allineatori trasparenti non si portano abbastanza?

I denti restano indietro rispetto al progetto, la mascherina successiva non calza più e il trattamento si ferma; se si insiste a cambiare lo stesso, si arriva alla fine della serie con denti diversi da quelli previsti e serve una serie nuova.

Lo vedo al controllo prima ancora che me lo dicano: un bordo della mascherina che resta sollevato su un incisivo, uno spazio d'aria fra la plastica e il dente, un attachment che non entra nella sua sede. Si chiama perdita di adattamento, e il rimedio dipende da quanto è grande. Se è piccola, si torna alla mascherina precedente per una settimana e si recupera. Se è grande, le mascherine rimaste sono inutili perché progettate per denti che non ci sono: si prendono nuove impronte e si riparte da lì.

Per questo nel piano scritto indico quante mascherine prevedo e aggiungo che una seconda serie di rifinitura è possibile anche in chi è stato preciso, perché la biologia non segue sempre il progetto al millimetro. La differenza è fra una rifinitura prevista e un ricominciare da capo per ore mancate: la prima fa parte del trattamento, la seconda lo allunga di mesi. Con chi scopro che porta le mascherine otto ore al giorno la domanda che faccio non è «perché», ma «vuoi davvero continuare con questo strumento?».

Gli allineatori trasparenti vanno bene anche per i ragazzi?

Sì, quando i denti permanenti sono tutti presenti e il ragazzo, non i genitori, chiede le mascherine ed è disposto a gestirle; i ragazzi che le tolgono per nasconderle nello zaino sono più sereni con il fisso.

Con un adolescente faccio il colloquio direttamente con lui, davanti ai genitori ma rivolto a lui. Gli chiedo come immagina la mensa, la pizza con gli amici, l'allenamento, e gli spiego che la mascherina si toglie per mangiare e si rimette subito dopo, anche nel bagno della scuola, anche se è scomodo. Se nel suo sguardo leggo che il vero desiderio è dei genitori, propongo il fisso: non per punizione, ma perché un apparecchio che lavora anche quando ci si dimentica di averlo è, per quel ragazzo, la strada più breve.

Esistono mascherine pensate per chi è ancora in crescita, con indicatori che cambiano colore con le ore d'uso e spazi per i denti che devono ancora spuntare; le uso in ragazzi selezionati. Nei bambini più piccoli, con i denti da latte ancora in bocca e un problema di crescita delle ossa, le mascherine non sono lo strumento: si lavora con l'apparecchio mobile o con l'espansore, e gli allineatori, se mai, arrivano dopo.

Quanto dura un trattamento con gli allineatori e come finisce?

In genere da sei a diciotto mesi a seconda del numero di mascherine, con controlli ogni sei-otto settimane; alla fine si rimuovono gli attachment, si lucida lo smalto e la stessa sera si inizia la contenzione con una mascherina notturna o un filo incollato.

La durata la calcolo dal numero di tappe: un allineamento dei frontali in un adulto preciso può chiudersi in sei-otto mesi, un caso con rotazioni ed elastici supera l'anno. I controlli con le mascherine sono meno frequenti che con il fisso, perché fra una visita e l'altra il paziente cambia da solo le tappe: ne approfitto per consegnargli le mascherine successive, verificare l'adattamento e, se serve, ritoccare uno spazio di contatto. A metà percorso faccio spesso nuove fotografie per confrontarle con il progetto.

Al termine gli attachment si tolgono con una fresa delicata e lo smalto si lucida: meno di un'ora, nessuna anestesia. Poi la contenzione, che per chi ha portato le mascherine è intuitiva, perché è già abituato a dormire con qualcosa in bocca: una mascherina di contenzione tutte le notti il primo anno, poi con una frequenza minore che si decide ai controlli, senza una data di fine. Chi ha portato bene gli allineatori di solito porta bene anche la contenzione, ed è il motivo per cui le recidive, in questo gruppo, le vedo di rado.

Allineatori trasparenti a Pistoia: le situazioni che vedo più spesso

A Pistoia la domanda sugli allineatori trasparenti arriva spesso da adulti fra i venticinque e i quarantacinque anni che lavorano a contatto con le persone: insegnanti, commercianti, chi sta in un ufficio aperto al pubblico. Hanno gli incisivi inferiori che si sono accavallati negli anni, o uno spazio fra i due davanti che da ragazzi non disturbava e oggi sì. In visita guardo gengive e morso, faccio le fotografie e dico se il loro caso è fra quelli che le mascherine risolvono bene; quando lo è, mostro il progetto prima di iniziare, così sanno cosa aspettarsi a ogni tappa.

Nel Pistoiese vedo anche due situazioni più particolari. La prima è chi ha già fatto un trattamento con mascherine altrove, magari comprate a distanza senza visite, e arriva con denti che non chiudono più bene: lì il lavoro è prima di tutto capire cosa è successo al morso. La seconda sono i genitori di ragazzi delle superiori che vogliono evitare il fisso al figlio: con loro il colloquio è con il ragazzo, e la risposta non è sempre sì. Da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese vengono soprattutto adulti che cercano controlli distanziati e un trattamento che non richieda di assentarsi dal lavoro ogni mese.

Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Montemurlo concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi, concentrando visita e controlli quando è possibile. Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci: la segreteria risponde al 0573 32937 e su WhatsApp negli orari di apertura.

Quando il trattamento allineatori trasparenti non è la scelta giusta?

Gli allineatori sono uno strumento, non una scelta di stile: ci sono casi in cui dire di sì significherebbe vendere un risultato che non arriverà.

  • Movimenti che la plastica non controlla. Rotazioni marcate di canini e premolari, denti da far scendere, spazi ampi dopo estrazioni: li affronto con l'apparecchio fisso e lo dico subito.
  • Chi sa già che non le porterà. Se alla domanda «ce la fai per ventidue ore?» la risposta è un sorriso imbarazzato, il fisso è più onesto: lavora anche senza impegno quotidiano.
  • Gengive infiammate o parodontite attiva. Prima si cura il parodonto e si stabilizza l'igiene; poi, se l'osso regge, si può parlare di muovere i denti.
  • Molte carie o restauri da rifare. La mascherina si costruisce sulla forma dei denti di oggi: se quella forma cambierà con otturazioni e corone, prima si sistemano i denti, poi si prendono le impronte.
  • Bambini in dentizione mista. Con denti da latte che cadono e permanenti che spuntano la mascherina non ha una forma stabile su cui lavorare; a quell'età servono apparecchi diversi.
  • Aspettativa di un risultato in poche settimane. Qualche mese è il minimo anche per i casi più semplici: chi ha un matrimonio fra sei settimane non ha il tempo per un trattamento ortodontico.

Come si svolge il percorso, in tre passi?

  1. 1Visita, fotografie e progetto. Controllo gengive e morso, prendo le impronte e preparo il progetto digitale; lo guardiamo insieme e consegno il piano scritto con il numero di mascherine e i tempi.
  2. 2Attachment e prima mascherina. Incollo i rilievi in composito, consegno le prime mascherine, mostro come si mettono e si tolgono e fisso la data del primo cambio.
  3. 3Controlli, rifinitura, contenzione. Ogni sei-otto settimane verifico l'adattamento e consegno le tappe successive; alla fine tolgo gli attachment e la stessa sera inizia la mascherina di contenzione.

Chiama lo 0573 32937 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.

Come si può pagare?

Un trattamento ortodontico ha un costo complessivo scritto nel piano prima di iniziare, suddiviso in fasi (apparecchio, controlli, contenzione): così sai in anticipo il totale e quando si paga ciascuna parte.

Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.

Per i trattamenti che si sviluppano in mesi, come l'ortodonzia, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.

Le cure odontoiatriche e ortodontiche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.

  • Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
  • Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
  • Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia

Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Palandri e Spinicci), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente l’ortodonzia o le cure dei bambini.

Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!

Silvana G. · Recensione su Google

Il personale sono gentile e molto professionale io mi trovo molto bene e fanno un buon lavoro.

Domenico M. · Recensione su Google

Veramente professionali scrupolosi gentili e con serieta' garantita all' altezza del suo lavoro ottimo 🍀

Nicola B. · Recensione su Google
Leggi tutte le 35 recensioni su Google (4,8 su 5)

Il primo passo è una visita

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Domande frequenti: allineatori trasparenti a Pistoia

  1. 1. Gli allineatori trasparenti si vedono?

    Da vicino sì, soprattutto gli attachment, che hanno il colore del dente ma una forma in rilievo; a distanza di conversazione la maggior parte delle persone non se ne accorge. Si notano di più se la plastica si macchia: per questo caffè e tè si bevono a mascherina tolta e la si lava ogni volta che la si rimette.

  2. 2. Fanno male gli allineatori?

    Il giorno del cambio i denti sono sensibili alla pressione, come dopo aver masticato a lungo qualcosa di duro; passa in uno-due giorni. Un bordo che taglia la gengiva o la lingua si lima in studio in pochi minuti. Un dolore forte o che non passa non è normale e va segnalato.

  3. 3. Posso bere il caffè con le mascherine?

    No, a meno di toglierle. Il caffè caldo deforma la plastica e la macchia, e lo zucchero o il latte restano intrappolati contro i denti. La regola è semplice: con le mascherine in bocca solo acqua. Un caffè al bar si beve in cinque minuti e non pesa sulle ore di uso.

  4. 4. Quante mascherine servono?

    Da una decina a oltre quaranta, a seconda del caso; il numero lo conosci prima di iniziare perché è scritto nel piano. Ogni mascherina copre una o due settimane. Alla fine della serie, se qualche dente è rimasto indietro, è normale aggiungere una breve serie di rifinitura: lo dico subito per non farla sembrare un fallimento.

  5. 5. Si possono fare gli allineatori con una corona o un impianto?

    Con le corone sì: si prende l'impronta anche su di esse e, se serve un attachment, si incolla con una procedura dedicata. Un impianto non si muove, quindi il progetto lo considera un punto fermo attorno a cui spostare gli altri denti. In visita, con le radiografie, vedo se il piano è fattibile.

  6. 6. Si può fumare con gli allineatori?

    Si può, ma le mascherine ingialliscono in pochi giorni e il vantaggio estetico, che è il motivo per cui le si sceglie, sparisce. Chi fuma le toglie, come per il caffè; se le pause sono molte, le ore di uso non tornano e il trattamento rallenta. È un punto di cui parliamo con franchezza prima di iniziare.

  7. 7. Cosa faccio se perdo una mascherina a metà tappa?

    Si mette quella precedente, se c'è, o si passa alla successiva se mancano pochi giorni, e si avvisa lo studio: decido io quale delle due in base al punto del tragitto. Restare senza niente anche solo per una settimana fa tornare indietro i denti e può rendere inutilizzabili le mascherine seguenti.

  8. 8. Gli allineatori funzionano anche per il morso, non solo per i denti storti?

    Per correzioni limitate del morso sì, aggiungendo piccoli elastici che si agganciano a bottoni sui denti o a tagli nella mascherina. Per le differenze grandi fra le arcate, soprattutto se di origine scheletrica, le mascherine da sole non bastano e lo dico alla visita, con le radiografie davanti.

  9. 9. Perché a volte si lima lo smalto fra i denti?

    In alcuni casi i denti sono troppo larghi per lo spazio che hanno, e per allinearli senza spingerli in avanti si riducono i punti di contatto di pochi decimi di millimetro, con strisce abrasive sottili. Lo smalto resta, il rischio di carie non aumenta se l'igiene è buona, e il punto esatto è scritto nel progetto prima di iniziare.

  10. 10. Gli allineatori comprati a distanza senza visita vanno bene?

    Spostare i denti senza che qualcuno abbia visto gengive, radici e morso significa muovere qualcosa senza sapere su cosa poggia. Ne vedo le conseguenze: denti allineati che non chiudono più, gengive ritirate, recidive rapide. Il trattamento ortodontico è un atto medico e prevede visite e controlli; se arrivi dopo un percorso così, ripartiamo dalla visita.

  11. 11. Posso togliere le mascherine per un evento importante?

    Sì, per qualche ora: un matrimonio, un colloquio, una fotografia. Le ore si recuperano tenendo le mascherine di più nei giorni successivi e, se l'evento è lungo, si ritarda il cambio di qualche giorno. Dieci giorni senza mascherine durante una vacanza, invece, sono un ritorno indietro che si paga con una serie nuova.

  12. 12. Chi segue il trattamento allineatori trasparenti a Pistoia?

    Dott.ssa Erika Schioppa, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Pistoia (n. 307), che nello studio si occupa di ortodonzia e di odontoiatria per i bambini insieme alla Dott.ssa Irene Bottacci: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci, in Via Niccolò Machiavelli 27. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Pietro Palandri.

  13. 13. Come raggiungo lo studio di Pistoia se vengo da Quarrata o da Agliana?

    Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Per chi viene da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.

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